La storia di Felicin si sviluppa attraverso i gesti quotidiani di persone che si fanno custodi appassionati di una filosofia antica, dove il rapporto tra “uomini” e territorio anima un progetto naturale che scaturisce nella salvaguardia reciproca delle proprie capacità.

Felice Rocca

Felice Rocca

Nel 1927 Felice Rocca (per gli amici Felicin) uomo di Langa, amante della sua terra, dei suoi frutti, aromi e sapori, anima allegra, passionale e fantasiosa, decise di fare della sua inclinazione e del suo interesse più vivo anche il suo lavoro.

Avviò così, insieme alla moglie Claudina, il ristorante “Felicin” che ancora oggi sulle colline di Monforte riceve i suoi ospiti.

Poiché era animato da un’autentica passione e sullo sfondo di un paesaggio naturale da favola, godeva dell’aiuto di alleati qualitativamente preziosi, veri gioielli di questo territorio, come i vini seducenti dal carattere forte e i tartufi d’Alba dall’inconfondibile profumo inebriante, non gli fu difficile conquistare l’apprezzamento e la simpatia dei suoi visitatori.

Giorgio Rocca

Giorgio Rocca

Giorgio, uno dei tre figli di Felicin, contagiato dall’entusiasmo del padre condivise e portò avanti la passione di famiglia affiancato dalla moglie Rosa.

Insieme trasformarono, con personalità e con l’esperienza di molti viaggi all’estero, la piccola azienda di famiglia in un ambiente accogliente, dove gustare piatti tradizionali interpretati con il rispetto della qualità dei loro ingredienti, selezionati con cura fra i migliori offerti dal mercato e l’intento di esaltarne le naturali virtù.

Nino Rocca

Nino Rocca

Il figlio Nino non è riuscito a sfuggire al richiamo della passione di famiglia, di cui ha fatto partecipe e nella quale ha coinvolto la moglie Silvia.

E ora sono loro a essere impegnati nella continuazione di questa tradizione, animati dal comune amore per il cibo, per la sua carica vitale, per l’interesse che da sempre suscita nel suo aspetto naturale e culturale.

E ora sono loro a essere impegnati nella continuazione di questa tradizione, animati dal comune amore per il cibo, per la sua carica vitale, per l’interesse che da sempre suscita nel suo aspetto naturale e culturale.

Proprio da questa “cultura del cibo”, ormai giunta alla terza generazione, nasce il desiderio di conservare una tradizione che è alimentata da una continua ricerca di prodotti e di risultati migliori.